Filologia e cultura epica: il caso dei trobadores

Autores/as

  • Simone Marcenaro Università degli Studi del Molise

DOI:

https://doi.org/10.37536/RLM.2018.30.0.74043

Palabras clave:

Trovatori galego-portoghesi, Cantigas de escarnio e maldizer, Chanson de geste, Alfonso X di Castiglia

Resumen

Alcune cantigas de escarnio e maldizer del trovatore galego-portoghese Fernan Soarez de Quinhones alludono, in forma parodica e burlesca, alla letteratura epica, sia attraverso l’uso di forme e stilemi propri del genere, sia attraverso una rete di rimandi intertestuali. L’analisi e lo studio dei possibili intertesti utilizzati dal trovatore per le sue canzoni satiriche possono dirci qualcosa di più in merito alla cultura letteraria del circolo di autori che si riunirono alla corte del futuro Alfonso X, ancora infante, nel quarto decennio del XIII secolo; allo stesso tempo, sarà possibile fornire dati utili sull’influsso dell’epica antico-francese nell’Iberia medievale.

 

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Publicado

2018-12-31

Cómo citar

Marcenaro, S. (2018) «Filologia e cultura epica: il caso dei trobadores», Revista de Literatura Medieval. Alcalá de Henares, ES, 30, pp. 13–28. doi: 10.37536/RLM.2018.30.0.74043.

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